Autodifesa Psicofisica

Autodifesa Psicofisica IWKA

L’autodifesa ha come obbiettivo lo sviluppo delle capacità psicofisiche che ci consentono di mettere in condizione di sicurezza la nostra persona nel minor tempo possibile e con il minor dispendio di energie, qualora si manifesti una situazione di potenziale pericolo.
Autodifesa e in primis prevenzione.
Prevenzione significa adottare tutte le misure , azioni, comportamenti e insegnamenti, utili a ridurre il rischio di essere coinvolti in eventi pericolosi.
Alcuni studiosi si sono cimentati nel catalogare quelli che sono i caratteri fisici e i tratti comportamentali che identificano i soggetti più predisposti a delinquere in modo tale da saperli velocemente riconoscere.
Nonostante ciò, la cronaca ci insegna che i casi di crimini più afferrati e costanti sono commessi da persone all’apparenza “normali”, non riconducibili a nessuna categoria a rischio, come il vicino della porta accanto, studenti modello dalla faccia angelica, padri e mariti modello agli occhi di tutti ecc. che fino all’ultimo non avevano manifestato segnali così preoccupanti.
L’unica desolante verità è che chiunque può trasformarsi, in un momento particolare di predisposizione, in un aggressore o in un omicida, mentre i soggetti “abituali”, i sociopatici, gli psicopatici, i maniaci sono in qualche modo meno difficili da gestire e vengono più facilmente e istintivamente da noi riconosciuti.
Spesso dunque si viene aggrediti da chi non ci si aspetti che lo faccia, da quella persona vestita di apparente civiltà ed educazione, che si trasforma improvvisamente nella “belva” che ci aspetteremmo invece nascosta dietro gli angoli bui o nei parcheggi dei supermercati nelle sere d’inverno, o accovacciata nel giardino di casa pronta ad aggredirci mentre apriamo la porta d’ingresso.
Lo strumento che abbiamo a disposizione è dunque di rendere automatici alcuni comportamenti e atteggiamenti favorevoli alla prevenzione, che interessano il comportamento verbale e non verbale, fisico e mentale.
Le tecniche di difesa estrema del proprio corpo, sono solo una parte del percorso educativo alla difesa, in quanto vi è una componente importantissima che viene spesso sottovalutata nel training in simulazione che è l’allenamento mentale.
Allenare corpo e mente per generare la massima energia è l’obbiettivo del corso, non solo per difendersi da una possibile aggressione, ma per difendersi dagli eventi stressanti del quotidiano del quale l’aggressione fisica ha solo una bassa probabilità.
Focus mentale, gestione delle emozioni, riconoscimento delle situazioni a rischio, riconoscimento delle manifestazioni fisiologiche legate alla produzione di adrenalina nei soggetti potenzialmente aggressivi ma anche di noi stessi, maggiore sviluppo dei principali sensi vista, udito, tatto, istintività nella reazione, abbandono della paura con il ritrovamento dello stato di calma sono solo alcuni degli obbiettivi del corso.
Solo una mente forte e calma è in grado di generare la massima energia.

Alcuni obbiettivi del programma:

  • Prendere coscienza delle proprie capacità fisiche
  • Analizzare gli aspetti psicologici, fisiologici ed emotivi
  • Conoscere le modalità più tipiche di aggressione
  • Prevenire le situazioni maggiormente a rischio
  • Trasformare l’aggressività nell’intenzione
  • Imparare tecniche di difesa, attacco, controllo
  • Liberarsi della paura, sviluppare la calma interiore
  • Ritrovare il contatto con il terreno
  • Principi di allenamento della propria energia fisica
  • Simulazione di aggressione

Benefici psicologici

  • Controllo e gestione dello stress
  • Controllo delle reazioni emotive eccessive
  • Auto induzione di calma
  • Auto determinazione e maggiore concentrazione lavoro/scuola
  • Maggior distacco dai problemi
  • Maggior naturalezza, spontaneità, disinvoltura
  • Miglioramento della capacità introspettiva
  • Aumento dell’autostima e della sicurezza di se

Benefici fisiologici

  • Equilibrio
  • Coordinazione
  • Resistenza muscolare e tendinea
  • Potenziamento muscolare isometrico
  • Diminuzione sensazioni dolorose
  • Normalizzazione funzione di tutti gli organi
  • Autoregolazione di alcune funzioni organiche che di solito sfuggono al controllo della volontà come la respirazione e il ritmo cardiaco.
  • Miglioramento della percezione delle sensazioni corporee.

A questi benefici ne aggiungiamo degli altri, che sono sempre meno considerati, come il contatto con il terreno e la paura di cadere che ci proietta in un contesto che abbiamo perso da quando iniziammo a camminare e che era confidenziale nei primi anni della nostra vita.
Sapere quindi come comportarsi quando si perde l’equilibrio, quando si cade, quali parti del corpo proteggere, come rialzarsi in maniera immediata evitando possibili incidenti

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